Digressione noiosa su “Il Cliente ha sempre ragione”

Questo non è un bar, questa non è una macchina del caffè, questo non è un caffè e lei non è mai stato qui.

Pezzente di un vecchio,

si è dimenticato cosa voleva dire essere giovani o probabilmente è solo l’invidia di un Tempo che non c’è più ad agire?

Sia chiaro, non ho del rancore represso verso la categoria Over, piuttosto sono questi ultimi ad averlo nei nostri confronti. Non mi piace neanche fare distinzioni di categoria e classe, che come anni di storia, sociologia e antropologia ci hanno insegnato non sono mai ben accette; ma la questione è che, quando vengo trattata con sufficienza e superiorità, arriva l’impulso repentino e perentorio di dire “Ma che cazzo vuole?!”, nota bene l’utilizzo di allocutivo di cortesia in espressione triviale (e se non sai esattamente di cosa stia parlando, apri il dizionario!).

Dato che, secondo qualche legge astrale o qualche strategia di marketing, sicuramente inventata da qualche soggetto infame: “il cliente ha sempre ragione” allora, questi miei impulsi/insulti repressi devono essere sfogati in qualche maniera convenevole, il che si addice perfettamente alla stesura di un post personalizzato.

Torniamo a lei, vecchietto infame (e le do del lei per mantenere le distanze),

lei e il suo modo di trattarmi davanti a quei due caffè, hanno innescato nel mio cervello una reazione inaspettata: una lacrima amara ha riempito il mio bulbo oculare, annebbiandomi la vista e accecando il senso di compassione che, anche solo per un secondo, ho provato nei suoi confronti, constatando il peso, non indifferente, che si portava dietro (non starò qui a dire di cosa si trattava). Le faccio notare che, nonostante il dolore che le ha riservato la vita, forse ingiustamente (chi può dirlo!), dovrebbe guardarsi allo specchio e autovalutarsi e chiedersi se oggi, ha lasciato, nei cuori e negli occhi di Qualcuno, qualcosa di diverso da rimpianti e rancore. Personalmente, presa da un eccessivo ottimismo dovuto alla mia giovane età, per evitare moralismi gratuiti, non la giudico, ma la ringrazio per avermi dato un’ulteriore lezione di vita, per avermi fatto capire che l’educazione e il sorriso sono sempre la via migliore per affrontare le cose. Grazie anche perché la nostra esperienza comune ha ispirato il mio scrivere e allenato la mia memoria su questioni di ortografia e grammatica e non solo, che se ha letto Ray Bradbury converrà anche lei sulla necessità estrema di RICORDARE. Grazie.

P.S: La facilità estrema di perdermi in valanghe d’acqua. Scusatemi se questo non è come gli altri.

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