(IN)quiete

Euforia portami via…

Sì, sono mentalmente disturbata e voglio mentalmente disturbare anche voi…

Non sono così eccitata da, indubbiamente, troppo tempo e forse dovreste ringraziare il fatto che scrivo Blog e che, di conseguenza, siete dotati del libero arbitrio di cliccare la fatidica “X” sulla vostra destra, in alto, ed eliminarmi per sempre dai vostri Preferiti.  Da un lato la cosa mi eccita ancora di più, ho dei problemi!

Comunque questo è tipo un Inno al (IN)quieto vivere…

Cara Inquietudine, il fatto che qualcuno abbia detto che è un bene averti, non ti dà il permesso di molestarmi, da ormai due settimane a questa parte, con cariche di eccitamento folle e cadute in stati di pessimismo cosmico, che non mi fanno dormire la notte e non mi fanno stare ferma e zitta per più di cinque minuti durante il giorno. Questo è motivo di grande disturbo, non solo per la sottoscritta, che se non l’avessi capito, ha il cervello in fase di Spannung, (confido sempre nella mente acculturata dei miei lettori, anche se quest’ultimo termine, aprirebbe un ulteriore sproloquio sul perché non è, per niente, il termine più appropriato e soprattutto non significa quello per cui è usato qui, ma tralasciamo), ma anche per tutti coloro che sono costretti, con la forza o per casualità fatale, a starmi vicino… Detto ciò, se non è motivo di ulteriore turbamento e scombussolamento per te, potresti uscire per un lasso di tempo indefinito dal mio cervello e andare a prendere un po’ d’aria? Ti prometto che ti lascerò tornare, ti accoglierò nella mia testolina in un giaciglio morbido e accogliente,  ma ti prego, ritrova l’equilibrio che hai perduto, ne va della mia salus…

Se ci penso bene, il lato positivo c’è… NON MANGIO PIU’ (e questo fatto, per chi mi conosce è davvero positivo), ma non perché io non abbia fame o non mangi più per davvero, ma la mia mente è talmente instabile, al momento, che non c’è regolarità temporale che tenga, non ho tempo di fare pipì o mangiare… io sono impegnata a pensare, miseriaccia!

Ad oggi, quello più mi distoglie dallo “stare in fissa” è camminare, fare le vasche sotto i portici della mia città, ma tipo pomeriggi interi a fare dieci volte lo stesso percorso, in un senso e poi nell’altro, (potremmo chiamarla perdita di tempo) ma mi rassicura e mi dà l’idea non essermi persa, di esserci ancora, di avere ancora i piedi a terra.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...