One Direction (aka Verso l’infinito e oltre) Midnight Memories di una improvvisata sociologa fanatica.

Vorrei fare una tesi sul fenomeno One Direction, uno studio di comunità “Directioners” potrebbe funzionare, sociologicamente parlando.

Il fenomeno “One Direction” nasce per un esperimento di laboratorio ideato dalla Simon Cowell Ent. nel 2010 circa, al tempo i 5 soggetti erano affetti da, quello che mi sento di definire, un atteggiamento di imprenditorialismo precoce, anche noto come, presunzione latente dell’adolescente medio. Simon, preso più da un eccessivo entusiasmo che da una vera strategia di marketing, decise di connubiare (consideratelo un neologismo) i DNA dei soggetti in un mix esplosivo di occhi arcobaleno e bei visetti, inconsapevole di quale sarebbe stato il risultato.
Gli “One Direction” nel giro di tre anni hanno raggiunto un budget di circa 50 milioni di dollari, classificandosi come <Top New Artist> nella rivista BillBoard, dal 2011 ad oggi sono all’attivo con 3 Album, per un totale di circa 40 singoli.
Intorno al fenomeno sono nate una serie di altre piccole grandi realtà, la più nota, a cui una parte della ricerca è stata adibita, è rappresentata da quelle che chiameremo “Directioners”, questa realtà risponde ai requisiti minimi per entrare di diritto nella categoria comunità, che secondo il suo significato sociologico e antropologico presuppone un’identità comune, una storia comune, ideali condivisi e tradizioni e costumi simili.
Dall’osservazione partecipante, curata personalmente dalla sottoscritta, nell’arco di una giornata condivisa con i “nativi”, la comunità è composta principalmente da genere femminile di cacciatori-raccoglitori, che si prodiga nella cacciagione dei posti migliori nelle cerimonie rituali ufficiali; l’età media non supera i 18 anni.
Le “Directioners” si distinguono per la loro isteria nevrotica (rafforzativo!) connessa a frequenti crisi di pianto in presenza dei soggetti dell’ esperimento.
Nel corso del soggiorno nativo, ho appurato che la comunità condivide, quello che Freud (del quale ho in comune poco) ha individuato come Complesso di Edipo, che nella sua versione femminile, è noto come Complesso di Elettra.

L’odio reciproco e il risentimento nei confronti della ipotetica Madre (Natura, Shakti, Elettra, chiamatela come volete) è quello che, paradossalmente, unisce così potentemente questa comunità nell’amore totemico verso l’unica direzione (notare la parafrasi).
Grazie alla mia breve ricerca sono giunta a conclusioni inaspettate, che da
sempre, permettono di suscitare nel lettore e nella medesima, reazioni e cambi di opinione inaspettati e repentini. Il codice “Directioners” ha attirato la mia attenzione, ho cercato approfonditamente ma in breve tempo di entrare a far parte della comunità, con risultati sorprendenti. Mi sono ritrovata a googlare in fretta e furia per raccogliere quanti più dati oggettivi sul fenomeno e nella fretta (o meno) sono capitata nella playlist ufficiale di Vevo che proponeva o propinava, per l’esattezza 48 video clip, targati “One Direction”, per completare al meglio la mia tesi ho, necessariamente, ascoltato quello che i soggetti avevano da dirmi e in conclusione, approvo questa comunità, approvo l’entusiasmo inconsapevole di Simon quando ha iniziato l’esperimento e approvo i cinque soggetti, che ad essere sinceri hanno proprio un bel faccino, ma non solo, sono orecchiabili, ma cosa più importante trasmettono gioia, speranza e voglia di vivere, che è la cosa di cui abbiamo bisogno.

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Un pensiero su “One Direction (aka Verso l’infinito e oltre) Midnight Memories di una improvvisata sociologa fanatica.

  1. Fino a 3 anni fa ero un accanito divoratore di musica, di qualsiasi tipo. Non mi piacevano tanto le hits che impazzavano in radio e su MTV (allora MTV era un canale di musica, e non un’ accozzaglia di reality depressi di serie Z): preferivo piuttosto i piccoli capolavori nascosti che scoprivo sui canali di musica alternativa di SKY, come Brand : New e National Geographic Music.
    Poi, appunto 3 anni fa, quei canali sono stati soppressi, e adesso non c’é più modo di ascoltare canzoni che non siano le solite 10 – 20 in cima alla hit parade. Adesso l’ unico canale musicale che seguo é il 789 di SKY, dove puoi trovare 24 ore su 24 l’ ottima musica soul degli anni ’70 e ’80. Forse la migliore musica mai prodotta da voci umane.
    Grazie a quel canale ho scoperto queste stupende canzoni:

    Average White Band – Let’s go round again
    The Brothers Johnson – Stomp!
    The Commodores – Lady (you bring me up)
    Dan Hartman – Relight my fire
    Delegation – You and I
    Dynasty – Here I am
    George Duke – Shine on
    Odyssey – Going back to my roots
    Sharon Redd – Can you handle it?
    Skyy – Here’s to you
    Tavares – Heaven must be missing an angel
    Teena Marie – I need your lovin’

    Ascoltale: mi ringrazierai. : )

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