Precludersi. (aka “Perdersi, perderti, perdermi” – Le parole che non ti ho detto)

Ci devo riuscire.

Un fiume in piena, uno tsunami, una tromba d’aria, un terremoto, un uragano, un vortice, una tempesta… e crolla. Io crollo.

Un portone, un incessante bussare, estenuante. “Quante volte?”, “Ma…”, “E se…”, “Che cosa hai?”, “Perché?”. Allungo lo sguardo sulla scrivania e vedo un cuore blu, e penso che il blu è una stupida classificazione mentale, e che avrei voluto essere in una cultura dove il blu è rosso. L’arbitrarietà della vita mi disorienta, cambia la prospettiva delle cose, e se io volessi cambiare punto di vista?

Dagli un nome. Classifica quello che senti, penso ad un fiume in piena, uno tsunami, una tromba d’aria, un terremoto, un uragano, un vortice, una tempesta e io crollo. In bilico sul precipizio, guardo giù. Cado. Sento un grido, due. Il cuore e la mente, devono allinearsi, no, devo scontrarsi, essere perpendicolari. Cos’è l’amore? A qualcuno è dato di conoscerlo davvero?

Lotto con la mia mente per distogliere lo sguardo dai tuoi occhi, che non avevo mai guardato così intensamente, ero troppo occupata a preoccuparmi dei suoi. Sofferenza o gioia? Oggi pianto, oggi non ti ho guardato, non ci sono riuscita. Seguo il respiro, apparenza… la testa si è fatta più pesante. Sono arrabbiata, ora ho troppo di cui tener conto, e io? Crollo. Pensavo di aver ottenuto delle risposte e ora non riesco più a chiederne. Non riesco a dare un senso a quello che sento, non trovo le parole giuste, non ne sono capace, sto lottando. Sono arrabbiata con me stessa, sono capace di restare salda, di guardarvi, di sapere, di non dire, di reggervi senza crollare. Io sono in questo disegno o mi ci avete buttato in mezzo come carne da macello? Non ci sono mai voluta stare ma l’amore va oltre l’esperienza limitata dei sensi, sottraendosi a ogni definizione.

Sai che ci sto provando, e se lo avessi messo in dubbio, ti prego non farlo. Un muro, lo abbatto.

Precludersi, è la paura che preclude, la paura di perdersi,di perderti, di perdermi. E’ cambiato qualcosa? Mi sento presa in giro. Esistono le bugie a fin di bene?

“Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità” , 5 sensi + 1. Bastardo. Non ci riesco, ma non voglio ferirti. Vado via. Diventa chiaro perché bisogna nascondere, per non fare male, per non vincolare. Non voglio farlo. Seguo il cuore, segui il cuore, è Lui che comanda.

“Molta osservazione, poco ragionamento conducono alla verità”.

Voglio. Posso. Devo.

cuore.

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