Sistemi Inceppati (aka porzione di universo oggetto di indagine e dottori)

Perchè mi fate sempre venire la voglia di scrivere invettive? Sembra sempre di stare a lamentarmi, io odio le persone che si lamentano, ma che cacchio, il sistema ci si mette proprio di impegno!
Avete presente quelle medie statistiche negli alberghi, nei ristoranti, all’università, per telefono, quelli che portano il titolo in stile “A noi la tua opinione interessa…” e ti costringono a compilare inutili test e inutili domande riguardo il servizio offerto, addirittura all’università se, nelle date stabilite, non compili il test non puoi sostenere gli esami, benissimo, tenetele a mente mentre leggete il seguito.
La domanda è: come potrei mai scrivere delle cose positive riguardo al vostro servizio, se sono obbligata a rispondere alle vostre domande altrimenti non posso usufruire del servizio? Premio Cap’d’Cazz’ 2014!
Comunque oggi è il sistema ospedaliero a non funzionare: che poi un po’ tutti i sistemi sono fallaci e fallati, che forse vuol dire la stessa cosa. Carissimo Dottore, io ho già una tendenza, dettata certamente da un pregiudizio ma anche da un precedente(anzi più di uno!), ad odiarti; adesso che io sia qui dalle 10:45 di questa mattina, e lei dopo più di un’ora e mezza di attesa, non mi abbia ancora steso il tappeto rosso, lanciandomi dei fiori profumati e offrendomi dell’ottimo cibo (data l’ora di pranzo), proprio non riesco a capacitarmene.
Lo so che avere a che fare con la gente è difficile (cerco sempre di giustificare il mondo e la sua insolenza), ma lei ed io ci siamo in mezzo fino al collo nella categoria gente, quindi è tutto un circolo vizioso senza fine, un tunnel senza luce e una strada senza uscita.
Cosa si è inceppato in questo sistema: l’organizzazione, la struttura gerarchica, la segretaria non figa? Quale, quale? Niente, sto perfino perdendo le forze, non riesco a scrivere! Mangio una caramella, per sopperire il bisogno di cibo, mentre ti immagino seduto al tavolo di un bar con una ciotola di insalata mista, a sorridere sornione davanti al tuo blackberry, dimenticandoti di noi, che ansiosamente disegnamo i lineamenti del tuo viso sconosciuto, cercando di riconoscerti in quelli che passano e l’iphone si scarica e di leggere non se ne parla!
Sono sicura che quando la vedró e la sentirò parlare, il mio stomaco subbuglierà e il termometro del sentimento odio salirà a temperatura massima, scoppiandomi tra le mani, perché avrà un’aria sufficiente e disgustata e sicuramente dirà anche qualche frase di convenienza del tipo: “Mi scusi, ma oggi è una giornata…” E a quel punto insorgerò come i rivoluzionari parisiens, cantando dall’alto della mia barricata “Do you hear the people sing, singing the song of angry men?” e le scaglieró addosso la mia spada, facendo breccia diretta nel suo cuore!
Sul mio test personalizzato, a questo punto, avrei scritto: “Per quante cose lei abbia studiato, per quante specializzazioni abbia preso, per quanto sia capo reparto di un reparto ultra fico, a questo test non è idoneo! Cordiali Saluti”.

“Mamma, ho fame!”, ma nessuno risponde.

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