Suite Francese, Irène Nemirovsky

Erano soli – credevano di essere soli – nella grande casa addormentata. Non una confessione, non un bacio, il silenzio… poi conversazioni febbrili e appassionate in cui parlavano dei rispettivi paesi, delle loro famiglie, di musica, di libri… La strana felicità che provavano… quell’urgenza di svelare il proprio cuore all’altro…. un’urgenza da amante che è già un dono, il primo, il dono dell’anima che precede quello del corpo. << Guardami, conoscimi. Sono così. Ecco come sono vissuta, ecco quello che mi paiceva. E tu? E tu, mio amato? >>. Ma fino a quel momento nessuna parola d’amore. A che pro? Sono inutili, le parole, quando la voce si altera, quando le bocche tremano, quando scendono quei lunghi silenzi…

Irène Némirovsky, Suite Francese

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...